Le Candele! dalla teoria alla pratica…

Saturday, July 25th, 2009

Motore iniezione
La candela d’accensione è un’unità fondamentale per il corretto funzionamento di un qualsiasi motore ad accesione comandata. Il loro funzionamento è per lo più noto a tutti, ma in pochi riescono a stabilire se il motore funziona correttamente osservando la sua colorazione dopo l’uso. Vedremo con questo approfondimento come scegliere la candela più adatta alle caratteristiche del nostro motore, come interpretarla e come comportarsi per evitare spiacevoli contrattempi dovuti ad un eventuale malfunzionamento.

Una moderna candela deve essere adatta per uno specifico motore e funzionare correttamente nelle più diverse condizioni di esercizio e quindi non è possibile che esista una candela che possa funzionare correttamente su qualsiasi motore. Dato che le temperature nella camera di combustione variano da motore a motore, sono necessarie candele di diverso grado termico: esso definisce e classifica le candele in base alla capacità di smaltire il calore generato durante la combustione della miscela da parte della punta dell’isolatore, che è la parte più calda della candela. In termini numerici le candele sono costruite in modo che per ogni determinato motore non si superino i 900°C sulla punta e non si scendi sotto i 350°C. Poiché ogni motore ha un suo carico termico, ecco che gli deve corrispondere una candela con grado opportuno.


Questo grado termico – che si può sommariamente descrivere come capacità di smaltimento del calore da parte di una candela – è espresso con un numero. In passato con candele meno evolute era utilizzata una serie di numeri, normalmente tre.
Motore iniezione
I gradi termici espressi dal numero rappresentano una temperatura media correlata al carico del motore e misurata sugli elettrodi o sull’isolatore. La punta dell’isolatore in camera di combustione deve avere temperature operative tra i 400°C e gli 850°C: infatti, sopra i 400°C i depositi carboniosi od oleosi sono bruciati e la candela si autopulisce. Se però la temperatura oltrepassa gli 850°C si raggiunge una zona critica, poiché oltre i 900°C si innesca la preaccensione e gli elettrodi sono corrosi o distrutti dalla temperatura causando seri danneggiamenti al motore.


Pur tenendo conto dei parametri di cui sopra, validi anche per i più moderni motori, le candele di nuova generazione possiedono superiori caratteristiche date dai nuovi materiali, in particolare dalla composizione della ceramica degli isolatori e dalle nuove leghe per gli elettrodi.


Per l’identificazione del grado termico delle candele NGK vi è una regola generica:


Numero basso (ad es. BP4ES) = candela calda = punta dell’isolatore lunga e quindi lento smaltimento del calore



Numero alto (ad es. BP8ES) = candela fredda = punta dell’isolatore corta e quindi rapido smaltimento del calore.


Ne segue che non esistono candele per l’inverno e candele per l’estate perchè la temperatura all’interno della camera di combustione è sempre la stessa, sia che fuori ci siano 5°C o 35°C: quindi la candela per ogni motore è una ed una solamente, STOP.


Quali sono gli effetti di una candela più calda del normale? Se ad esempio il motore che abbiamo necessita di una 9 e noi montiamo una candela con un numero più basso, cioè più calda, essa non riesce a smaltire tutto il calore e a lungo andare il pistone può recare un foro nel centro del mantello, con conseguente grippaggio del cilindro.


Quali sono gli effetti di una candela più fredda del normale? Se ad esempio il motore che abbiamo necessita di una 9 e noi montiamo una candela con un numero più alto, cioè più fredda, a lungo andare l’elettrodo della candela s’imbratta (oltre che ad una perdita di cavalli) e ciò è un fastidio poiché si dovrà smontare la candela e scartavetrare l’elettrodo per ripartire.


Un altro quesito che spesso si pone all’acquisto di una nuova candela è la misura del passo di quest’ultima: sempre nel caso delle NGK la lettera H indica un passo di 12,7mm (chiamato semplicemente “passo corto”), mentre la lettere E identifica un passo di 19mm (“passo lungo”).


Cosa succede se prendo una candela con passo corto e la testata del motore necessita di una a passo lungo? In questo caso non si hanno problemi strutturali al gruppo termico, ma più semplicemente si ha una perdita di compressione a causa del fronte fiamma allungato e quindi un calo delle prestazioni su tutto l’arco di rotazione.


Cosa succede se prendo una candela con passo lungo e la testata del motore necessita di una a passo corto? Questa, invece, è una situazione non consigliabile a nessuno, poiché 6,3mm in eccesso nella camera di scoppio portano alla frantumazione del cielo del pistone; al massimo, se si è fortunati che esso si trovi al punto morto superiore a motore spento, quando si prova ad accendere con l’avviamento elettrico la candela funge come da bloccapistone, mentre se andate ad usare la pedivella state certi di romperlo per bene.


Attenzione quindi, nel prendere una candela perché può capitare di sbagliare e di fare danni.


Vediamo ora le candele resistive (contraddistinte dalla lettera R, che non significa Racing come purtroppo si sente dire alcune volte): queste, se accoppiate ad un cappuccio con resistore incorporato (le cosiddette pipette resistive oppure schermate ) offrono il massimo della soppressione delle radiointerferenze a tutte le frequenze senza aver nessun effetto negativo sulle prestazioni del motore. I cappucci per candele hanno un elemento resistivo da 5 KiloOhm costituito da materiale ceramico speciale (parliamo sempre dei prodotti NGK): le dimensioni si adattano perfettamente all’isolatore delle candele impedendo la scarica esterna, mentre il costante valore resistivo è assicurato. Il corpo dei cappucci resistivi è generalmente costituito da robusta resina fenolica che offre un’ottima resistenza al calore ed alle sollecitazioni meccaniche: speciali anelli di gomma o silicone prevengono le scariche elettriche in caso di umidità.


Tutto ciò può rivelarsi necessario nel caso siano montate sullo scooter strumentazioni sensibili come contagiri e cruscotti digitali, con qualsiasi tipo di motore montato.


Finora abbiamo parlato di NGK perché sono le più diffuse ed è lo standard nel mondo, ma niente vieta di acquistare prodotti di altre marche, come vedete in foto queste quattro candele hanno le stesse caratteristiche, tranne l’ultima a destra che è leggermente più calda delle altre tre.
Motore iniezione
Come fare per sapere una NGK B9ES a cosa corrisponde in casa Bosch o Denso o Champion? Andate qui http://www.spark-plugs.co.uk/pages/technical/x-ref.htm e scorrete le tabelle in cerca di quello che vi serve, troverete molte informazioni utili .


Quanto detto finora può essere riassunto con un semplice schema:

  • 50cc —– > solitamente i motori originali montano candele con grado termico 7, comunque per maggior sicurezza controllare quanto riportato dal libretto fornito con il mezzo;
  • 70cc di fascia base —– > grado termico 8;
  • 70cc di fascia intermedia —– > grado termico 9;
  • 70cc di fascia trofeo —– > grado termico 10.

Questo è corretto in linea di massima ma, ricordiamolo, se in allegato con il motore acquistato viene specificato di quale candela esso necessiti è senza dubbio migliore acquistare il prodotto che la casa costruttrice prescrive.


Un discorso a parte meritano i cilindri che hanno subito lavorazioni (soprattutto pesanti) e che quindi hanno guadagnato anche 2.000 giri/minuto rispetto a come uscivano di fabbrica: in questo caso è meglio salire di 1 grado termico rispetto a quanto essi richiedevano originariamente, anche perché nel dubbio è meglio iniziare con il montare una candela fredda che si sporca e non una calda che fora il pistone.


Concludiamo spiegando un uso che si può fare della candela, ed in particolare dell’elettrodo, molto utile nelle elaborazioni quando si sta cercando di sapere come vada la carburazione in termini di rapporto stechiometrico aria/miscela (il quale deve essere di 14,7:1): avendo l’accortezza di montare una candela non appena comprata (un centinaio di chilometri percorsi vanno già bene) e del grado termico opportuno al proprio gruppo termico, si deve fare un tratto di 500m o anche superiore a tutto gas, in modo da sapere come vada la carburazione agli alti regimi. Percorsa la distanza, spegnere subito lo scooter e fermarsi, svitando la candela (usare un guanto!) e quindi osservare il colore dell’elettrodo.
Motore iniezione

Scooter-Project.net - Tutti i diritti riservati

This entry was posted on Saturday, July 25th, 2009 at 01:23 and is filed under Approfondimenti. You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed. Both comments and pings are currently closed.

Comments are closed.