Guida colorazione con compressore

Saturday, August 7th, 2010

By Halmo

Questa guida è stata realizzata per cercare di dare qualche dritta a coloro che decidono di verniciare le carene del proprio mezzo (o perché no, anche il telaio) con l’ultilizzo del compressore.
Gli argomenti da trattare potrebbero essere troppi, cerchiamo almeno di dare un’idea generale per quanto riguarda
la verniciatura.
Cominciamo a descrivere il materiale di cui avrete bisogno.

Compressore e pistola: La pistola deve essere ASSOLUTAMENTE pulita con cura. Prima di iniziare a verniciare versate nella pistola un po di diluente e spruzzatelo (non sulle carene naturalmente) in modo da ripulire al meglio i condotti della stessa. Smontate la punta e pulite i diversi pezzi sempre con il diluente.
Mentre spruzzate il diluente, controllate che il getto sia regolare.


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Carta abrasiva: Vi servirà ovviamente la carta vetrata per togliere il vecchio colore dalle carene e renderle lisce e pronte per il nuovo colore. Solitamente utilizzo: 400, 600, 800, 1000. Le ultime due, o almeno l’ultima, assolutamente ad acqua per lisciare al meglio le plastiche. Carte più grezze potrebbero essere utilizzate per mettere a posto imperfezioni delle carene (graffi profondi) o togliere il colore grossolanamente.
Ricordate chein questo caso, lascereste tanti graffi, che dovranno essere messi a posto con carte più fini, affinchè non si vedano dopo il colore.
Se volete potrete passare le prime scartavetrate anche a macchina, ma poi vi consiglio di rifinire a mano con le carte più fini.
In caso dobbiate colorare il telaio, potete usare la sabbiatrice.

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Colore: Apriamo il capitolo colore. Vi consiglio caldamente di farvi fare il colore che poi andrà catalizzato.
Certo un kilo di colore costa sui 40 euro, ma il risultato è garantito se si lavora con cura.
Il colore viene catalizzato al 50% e diluito al 10/12%. Catalizzatore e diluente ve li daranno col colore.

Esiste anche la possibilità di comprare i colori pronti all’uso, che vengono solo diluiti e spruzzati.
Questi hanno a loro vantaggio il prezzo, sono meno “professionali”, ma anche con essi il lavoro più risultare eccellente, visto che diversi fattori influenzano la riuscita della verniciatura (esperienza di chi usa il compressore, come le carene sono state scartavetrate o anche il luogo di verniciatura)

Agrappante: L’agrappante è un liquido che appunto permette al colore di aderire al meglio alle carene.
Può essere dato a compressore (soluzione migliore) ma anche a bomboletta, se trovate qualche agrappante di qualità pronto all’uso.
Esiste anche il primer per il metallo, in caso decidiate di colorare il volstro telaio.

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Luogo: Non verniciate in spazi chiusi, non fa bene ai vostri polmoni.
Non verniciate in spazi aperti: la polvere che si deposita sul colore fresco rende il lavoro da buttare.
Il meglio sarebbero 3 lati chiusi e uno aperto. Ripulite bene il posto, disponete teli e giornali per evitare di colorare voi in giro e che dello sporco arrive alle carene.
Ultimamente, colorando un pezzo di telaio, ho trovato molto comoda la possibilità di attaccare il pezzo al soffitto, in modo da non avere problemi a girarlo o doverlo spostare.

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E quindi si può iniziare a verniciare.

Togliete le carene e iniziate a levare il vecchio colore.
Alcune vernici sono molto resistenti e quindi vi toccherà partire con carte abrasive più grezze,anche magari non a mano.
A mano invece cercate di rendere omogenei  eventuali difetti della carena, come già detto sopra.
Passatele con cura. Arrivate anche al colore della plastica, e cercate di renderle il più lisce possibili.
Al tatto non si deve sentire nulla, nessun graffietto o imperfezione. La 1000/1200 ad acqua completerà il lavoro.
Vi ricordo solamente che la parte della carta abrasiva non è lavoro da 10 minuti.

Quando le carene sono pronte, costruite la vostra postazione per verniciare.

La prima cosa da applicare è dunque l’agrappante.
Indipendentemente se dato a compressore o bomboletta, non è necessario applicare uno strato troppo spesso. E’ invece fondamentale raggiungere tutti i punti.
Tenetevi a una distanza di 30/40 cm dalla carena e non state mai fermi con la mano.
Non ci devono essere colature con l’agrappante.
Sulla plastica il tempo per far asciugare l’agrappante è relativamente poco, mentre il primer del metallo ci mette 12 ore.

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Come potete vedere nell’immagine, il colre delle plastiche è blu, mentre quei riflessi argentati/grigi vengono dati dall’agrappante.

In questo modo, le plastiche saranno pronte per ricevere la nuova vernice.

Questa è l’ora di pulire bene la pistola come dissi già sopra.
Diluite il colore attentamente (catalizzate se necessario) e versatelo nella pistola.
Provate prima da qualche parte se lo spruzzo e regolare e trovate quanto occore schiacciare affinchè non venga rilasciato troppo colore insieme.
E mentre verniciate, vedete di tenere sempre lo stesso spruzzo, in nessun caso più forte.

Date il colore sempre da una distanza di 30/40 cm.
Non fermatevi mai in uno stesso punto. Passateci se serve più volte, ma sempre da lontano e con la mano in movimento.
Non esagerate o il colore accumulatosi  comincerà a colare.

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E dunque, lasciate asciugare.
Sperate sempre che non finisca dello sporco sulle carene.

IN CASO DI ERRORE: Se avete sbagliato nel dare il colore,aspettate comunque che asciughi.
Riscartavetrate le carene con 600, 800, 1000 ad acqua. E senza aggrappante ridate il colore.
(Sperando questa volta di fare bene XD)

Ecco qualche risultato:

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Buona verniciatura a tutti.

Da Halmo per SP.net

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